Qual è il giusto livello di acquisizione del mio audio?
Salve a tutti colleghi! Nello scorso post abbiamo parlato della frequenza di campionamento e della quantizzazione. Oggi invece ci chiediamo qual è il corretto livello di registrazione del nostro audio.
Insomma quando sentiamo il suono provenire dal nostro boom o dal nostro radiomicrofono cosa dobbiamo “leggere” sul meter del nostro registratore?
Anche questa volta ci viene incontro l’AES (Audio Engineering Society) che ci indica a quale scala dobbiamo fare riferimento e a quale livello attenerci.

Quale è il range entro il quale bisogna mantenersi?
Precisamente dobbiamo ricordare che un dialogo (o anche una singola voce) a un livello di voce naturale dovrà modulare tra i -40 e i -20dBFS.
Chiariamo meglio. La scala a cui ci riferiamo è innanzitutto la scala digitale (FS appunto) che va da meno infinito a 0 (ovvero il livello oltre il quale abbiamo un clipping digitale).

L’AES ci da una indicazione chiara: si parla di “normale dialogo”. Si intende cioè due o più persone che parlino tra di loro naturalmente, in maniera non concitata o sussurrata.
Ovviamente come parametro può risultare poco oggettivo. In effetti abbiamo persone che hanno la naturale propensione ad avere un tono di voce molto alto o troppo basso ma ovviamente ci si rifà ad una media generica. Sicuramente non prenderemo ad esempio come “dialogo normale” le urla del pescivendolo al mercato!
La scala digitale
A questo punto qualcuno avrà notato che il meter del proprio registratore non riporta però questa scala FS ma una scala diversa. Infatti non tutti i registratori riportano la scala digitale ma piuttosto scale in valori elettrici, magari dBu o dBV. Bisogna quindi conoscere quale scala utilizza il proprio registratore e imparare a convertirne il valore nella relativa scala FS.

Possiamo usare un piccolo escamotage per visualizzare immediatamente un valore utile sul nostro meter. Quasi tutti i registratori hanno la funzione di generazione del tono di allineamento (spesso chiamata semplicemente TONE) che ha un valore di -18dBFS (almeno se la macchina è costruita o importata per lo standard EBU). Accendendo quindi la funzione di tono potremmo visualizzare subito a vista questo valore sul meter e regolarci di conseguenza sul valore dei -20dBFS che ci interessano.
Altra importante indicazione che ci viene data dall’AES è che i livelli più bassi devono essere superiori ai -50dBFS e i picchi si devono sempre mantenere sotto il valore 0dBFS. Il primo valore ci consente il miglior rapporto segnale/rumore; il secondo ci evita il clipping digitale che renderebbe il nostro segnale saturo ed inutilizzabile.
Alla prossima per parlare di gain e fader. Stay tuned!
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Simone Costantino AITS

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