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Quali sono i passaggi per la post produzione di un video?

Per post-produzione video si intendono tutti i processi che avvengono dopo l’acquisizione del girato (o, nel caso della fotografia, degli scatti).

Se nella fotografia la post-produzione è in realtà lo “sviluppo” del file, nel video è un processo più articolato. Possiamo affermare che la post-produzione è l’insieme di processi che rende le clip un prodotto finito, come immaginato dal regista.

Un tempo per post-produzione era da intendersi il solo montaggio (fisicamente si giuntavano le code e le teste della pellicola), oggi invece parte dall’acquisizione dei file e arriva agli effetti visivi, passando per editing, color e mix.

La post produzione la si può scomporre in fasi, in step da eseguire per ottimizzare il tempo e migliorare la qualità del lavoro nel suo insieme. Senza entrare nello specifico, in questo articolo illustreremo la sequenza operativa corretta che ogni editor, o studio di post, dovrebbe rispettare.

I passaggi che includono la post-produzione sono:

  • Catalogazione file
  • Editing
  • Grafica 2D e 3D
  • Color correction
  • Speakeraggio
  • Effettistica audio
  • Sonorizzazione musicale

Catalogazione file video per la post produzione

hdd hard disk post-produzione videoSembra banale, ma archiviare correttamente i file è il primo passo per un montaggio di qualità, in cui non perdiamo tempo a cercare materiale (il tempo è denaro, anche per le passioni).

Scegliere uno schema per nominare le cartelle e mantenerlo sempre, posizionare in ogni cartella una sola tipologia di file. Ad esempio: possiamo salvare le clip in una cartella, i file audio in un’altra, eventuali risorse aggiuntive come immagini, effetti, etc, in un’altra. Prestare attenzione a non avere file con lo stesso nome, non per problemi con i software di editing (non avranno problemi per file omonimi se in cartelle diverse), ma per eventuali ricerche delle clip su piattaforme diverse (pensa al futuro, la tecnologia cambia di anno in anno).

Inutile specificare che è buona prassi conservare più di una copia dei file anche su supporti scollegati dal web e dalla rete elettrica (il come lo tratteremo in un articolo dedicato).

Prima di passare al montaggio, salvate i file sul drive più veloce che avete a disposizione per non subire rallentamenti da lettura/scrittura durante il montaggio.

Editing

davinci resolve post-produzione video

Esistono tanti programmi di montaggio digitale (in gergo: “non-linear editing software”).

Senza entrare nel merito di chi fa cosa (e perché), consiglio anche a chi è alle prime armi, l’uso di Da Vinci Resolve, poiché non solo con questo unico software è possibile archiviare, montare, effettare, colorare, missare, ma è possibile montare in modo basico senza troppe difficoltà (saltando tranquillamente la sezione effetti, color e mix).

Resta inteso che qualsiasi altro software ci permetta di montare va ugualmente bene, a patto che permetta l’esportazione di file xml per la condivisione della timeline con altri software (ad esempio per color e sonorizzazione).

Grafica 2D e 3D

La scelta delle grafiche è una scelta molto personale, si va dai titoli (di coda, di testa, sottopancia, etc.), agli inserimenti di scene virtuali (se è previsto, avremo clip girate con  l’uso di chroma key), ad altri effetti 2D o 3D che quasi sempre devono essere previsti prima ancora di girare, poiché richiedono accorgimenti tecnici specifici (illuminazione, movimenti degli attori e della macchina da presa, eventuali riferimenti visivi in scena, etc.).

Color correction nella post produzione

 

spazio colore post-produzione video

 

Ultimato il montaggio e gli effetti visivi da integrare nelle scene, si passa alla correzione colore. Si tratta di una fase fondamentale nella post-produzione video. I passaggi necessari per una color di qualità, al netto delle configurazioni hardware e software, sono:

identificazione dello standard del file sorgente;

Conversione nello standard di destinazione (ad esempio rec.709 ha una gamma dinamica ed una quantità di colori ridotta rispetto allo standard rec.2020).

Correzione primaria (color correction) dei file per renderli “omologati” tra loro (come temperatura, esposizione, eventuali viraggi, che non vogliamo avere differenti nel susseguirsi delle scene).

Correzione secondaria (color grading) delle scene, che in pratica è la correzione specifica e particolare di una scena o di elementi di essa, dal viraggio “artistico” ai dettagli (correzione della pelle, cambiamenti di colore di un singolo elemento, variazioni temporali di color, etc).

 Entreremo nel merito dei processi della color nell’articolo dedicato.

Speakeraggio

microphone headphones post-produzione video

Terminata la color, o parallelamente ad essa, si inseriscono le voci eventuali. Possiamo immaginare un doppiaggio, un voice over, una voce fuori campo.

Per i voice over, la voce scelta e la relativa intonazione ha importanza fondamentale, proprio come la color o la colonna sonora: darà il “mood” all’intero montato.

Nel caso del doppiaggio, specialmente nella lingua originale, la parte complessa è “cucire” l’audio sul labiale dell’attore (si parla in questo caso di fullsync). Per voice over o voce fuori campo, è importante solo il punto in cui va inserito, prestando attenzione alla durata in rapporto alle immagini che scorrono.

Effettistica audio

Adesso è il momento di aggiungere eventuali, suoni al montato. Ci occupiamo in questo caso di suoni diegetici, come una porta che sbatte, dei tuoni, tacchi di scarpe, schioppettio di camino, etc. Insomma tutti quei suoni che “riempiono” la scena in modo naturale, che fanno parte del racconto visto e vissuto dai protagonisti.

red bar sound

Sonorizzazione musicale

La scelta delle musiche segue i principi della narrazione. Per questo pesso viene scelta prima di iniziare il montaggio se non addirittura in fase di scrittura, proprio per la centralità che può avere nel racconto. Come per il voice over, le musiche danno il mood al montato e ne delinea il carattere. Le musiche sono per lo più extradiegetiche (fuori dal racconto vissuto dai protagonisti), ma possono essere anche diegetiche (immaginiamo ad esempio la radio in un’auto).

Spesso le musiche anticipano e raccontano a loro volta la scena (basti pensare ad i thriller o gli horror, in cui i momenti di suspense sono introdotti da musiche/suoni caratteristici).

Terminato l’inserimento di voci, effetti e musiche, anche con color non ultimata, è possibile chiudere la sezione audio del prodotto, con il missaggio delle varie tracce audio (presa diretta, voice, effetti, musiche). Con questo possiamo considerare conclusa la nostra post-produzione video.

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Alfredo Carbone

Alfredo Carbone – CEO Big Bang Production e specializzato in fotografia.

Potete trovarlo sul Web, FacebookInstagram LinkedIn.

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